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Il Data Lake e Data Checks: sapere cosa si misura e di quanto ci si può fidare

Due novità vanno nella stessa direzione: il Data Lake elenca in un posto solo le misure di un progetto, Data Checks aggiunge alle query regole sui valori che restituiscono. Il primo aiuta a sapere cosa c'è, il secondo a capire se ci si può fidare.

A cura di Muvia · 4 ottobre 2026

Regole sui valori che una query restituisce

Data Checks aggiunge a una query regole sui valori che restituisce. Una regola può controllare un intervallo, che un valore non sia nullo, che sia tra quelli ammessi, oppure una sola espressione scritta da chi la definisce.

Per ogni regola si sceglie cosa fare di una riga che non la rispetta: segnalarla oppure escluderla. Le righe escluse finiscono in una tabella di quarantena, conservata 90 giorni, così si possono guardare e capire.

Un punteggio a ogni esecuzione

Ogni esecuzione dà un punteggio di qualità. Quando il punteggio cambia, chi possiede le regole viene avvisato, e non deve accorgersene da un report che torna male.

Una regola e un allarme rispondono a domande diverse: la regola chiede se un valore è possibile, per esempio un importo negativo, l'allarme segnala che qualcosa va guardato. Si usano per scopi diversi.

Da dove cominciare

Un modo ragionevole di partire è scegliere la query da cui dipende un report importante, aggiungere due o tre regole sui campi che lo fanno tornare e guardare il punteggio per qualche esecuzione. Il resto si aggiunge man mano.

Portaci una domanda a cui oggi non sai rispondere.

Partiamo da una domanda vera della tua azienda e ti mostriamo il percorso dalla fonte al cruscotto, con i tuoi sistemi e non con quelli di una demo.