Quattro tipi di predittore
- Rilevamento anomalie: segnala ciò che si discosta dall'andamento atteso, per esempio una vibrazione.
- Previsione: un andamento con la sua banda.
- Sensore virtuale: stima una grandezza che nessun sensore misura, a partire da quelle che il nodo legge.
- Probabilità: la probabilità che un evento definito in Analisi, come una fermata, inizi entro un orizzonte. Richiede Analisi.
Si costruisce da una query, in quattro passi
Si parte da una query e si risponde a quattro domande: «Cosa» stimare, «Da dove» prendere i dati, «Quando» addestrare e applicare, e un «Allarme» facoltativo. Per la probabilità si aggiunge l'«Evento».
Le versioni di un predittore non si modificano. La prima diventa attiva, quelle successive restano candidate finché una persona le promuove o le scarta, e si può tornare a una delle ultime dieci messe a riposo.
Dal cloud al nodo in reparto
Il programma di un nodo può eseguire un predittore come passo, fissato a una versione che il nodo può usare. La pagina del nodo segnala quando la versione fissata non è quella attiva, e il predittore elenca i nodi che lo applicano. Serve l'elaborazione sul nodo.
Un modello addestrato altrove si può caricare come file: viene provato prima di diventare una versione.
Cosa un predittore non fa
Un predittore stima una probabilità o segnala uno scostamento. Cosa fare resta a chi conosce la macchina, e Muvia non dichiara una precisione. Anche Athena può proporre un predittore, ma lo approva una persona in «Da approvare».
