Quando Power BI va benissimo
Power BI costa poco per utente, si integra con Excel e con il resto dell'ambiente Microsoft, e ha alle spalle una comunità enorme di esperti, corsi e modelli già pronti. Se l'azienda ha già Microsoft 365 E5, la licenza Pro è inclusa. In queste condizioni è difficile fare meglio:
- Un analista o un consulente interno che sa modellare i dati e scrivere le misure, e che manterrà il modello nel tempo.
- Un'azienda già Microsoft, con identità, posta e documenti in Microsoft 365: gli utenti entrano con il loro account e i report si condividono dove già si lavora.
- Molti utenti che solo consultano, dove il costo per persona conta più di tutto il resto.
- Dati già raccolti in un unico posto, per esempio un data warehouse esistente: Power BI fa il suo mestiere, la visualizzazione, e lo fa bene.
In questi casi un'alternativa si giustifica solo con un motivo preciso, non perché «ce n'è un'altra».
Quando una PMI cerca altro
I motivi che si sentono ripetere non riguardano quasi mai la qualità dei grafici. Riguardano quello che sta intorno:
- Il modello dei dati ha bisogno di qualcuno. Power BI dà il meglio su un modello ben costruito, e costruirlo e mantenerlo è un mestiere. Se quella persona non c'è, o se ne va, i report si fermano. Ne parliamo nella sezione sul costo vero.
- Il prezzo per utente non è tutto. Secondo la documentazione di Microsoft, per mandare un report completo in PDF per email serve un'area di lavoro su capacità Premium o su licenza Premium Per User, e per inviarlo a destinatari esterni una capacità a pagamento diversa da PPU. Copilot richiede una capacità Fabric a pagamento (F2 o superiore) o Premium (P1 o superiore): la sola licenza Pro non basta.
- Le macchine di produzione e gli allarmi non sono il cuore del prodotto. Chi ha contapezzi, contatori e PLC da leggere deve prima portarli in qualche posto; il report arriva dopo.
- Si vuole un prodotto solo al posto di uno per raccogliere i dati, uno per modellarli, uno per i cruscotti e uno per i report, ciascuno con un fornitore e un contratto.
Muvia nasce per questo secondo gruppo di casi: collega gestionale, CRM, database, file e macchine in un'unica piattaforma, con cruscotti, report PDF, allarmi e un assistente AI. Non è una scelta migliore in assoluto: è una scelta diversa, con compromessi che la tabella qui sotto prova a mostrare.
Tabella: licenze, hosting dei dati, report PDF, allarmi, AI, macchine
Una tabella sola, con quanto dicono le pagine e la documentazione dei produttori, verificate il 21 ottobre 2026. Per Power BI si riporta quanto dice la documentazione di Microsoft, per Muvia quanto dicono le pagine di questo sito. Dove una cella dice «vedi documentazione» non l'abbiamo verificata alla fonte e non la affermiamo.
| Power BI | Looker Studio | Qlik Cloud | Metabase | Muvia | |
|---|---|---|---|---|---|
| Licenza | Per utente: Free, Pro, Premium Per User; oppure capacità Fabric | vedi documentazione | Per piano: Starter, Standard, Premium, Enterprise | Per piano con utenti inclusi: Open source, Starter, Pro, Enterprise | Non pubblicata sul sito: si chiede in una demo |
| Dove stanno i dati | Nella regione d'origine del tenant, scelta alla sua creazione | vedi documentazione | vedi documentazione | La pagina dei prezzi non indica regioni; offre cloud e self-hosted | In cloud, con un database separato per ogni azienda |
| Report PDF per email | Abbonamenti via email con istantanea della pagina. L'allegato PDF o PowerPoint del report completo richiede un'area di lavoro su capacità Premium o PPU (fino a 20 pagine e 25 MB); destinatari esterni solo con capacità a pagamento non PPU | vedi documentazione | vedi documentazione | vedi documentazione | Report PDF programmati, inviati per email |
| Allarmi | Avvisi sui visual dei report con Data Activator | vedi documentazione | vedi documentazione | vedi documentazione | Allarmi a soglia con registro: presa in carico, classificazione, note |
| Assistente AI | Copilot: richiede una capacità Fabric a pagamento (F2 o superiore) o Premium (P1 o superiore); Pro o PPU da sole non bastano | vedi documentazione | vedi documentazione | vedi documentazione | Athena risponde sui dati del progetto e mostra la query eseguita; è un modulo da attivare e usa modelli linguistici di fornitori terzi |
| Macchine e PLC | vedi documentazione | vedi documentazione | vedi documentazione | vedi documentazione | Muvia Industrial: nodo edge con driver per Siemens S7, OPC UA e Modbus TCP, buffer locale se il cloud non risponde |
Fonti dei modelli di licenza e delle funzioni, consultate il 21 ottobre 2026: piani di Power BI, licenze di Power BI, abbonamenti via email, requisiti di Copilot, regione d'origine di Fabric, piani di Qlik, piani di Metabase. Power BI, Looker Studio, Qlik e Metabase sono marchi dei rispettivi titolari; Muvia è un prodotto di Superduck S.r.l. e non è affiliata a queste aziende. Il confronto con altre piattaforme dati è nella pagina Muvia a confronto.
Il costo vero: chi mantiene il modello dati
Per dieci utenti, le licenze dei prodotti in tabella costano cifre dello stesso ordine: si confrontano in pochi minuti sulle pagine dei produttori, e di rado spostano da sole la decisione.
Quello che la sposta è il lavoro. Un esempio, con ipotesi dichiarate: se mantenere il modello dati e correggere i report che si rompono richiede due giorni al mese di una persona che costa 500 € al giorno, sono 2 × 500 × 12 = 12.000 € l'anno, una cifra da mettere accanto al costo delle licenze. Le ipotesi sono vostre, ma la domanda è sempre la stessa: quanto tempo serve per tenere in piedi i numeri, e chi lo fa?
Un prodotto che si propone di togliere quel lavoro va giudicato su quello: ogni fonte diventa una tabella senza schema da disegnare, le definizioni dei KPI stanno in una query o in una funzione che resta scritta, e gli stessi permessi valgono dalla fonte alla risposta dell'assistente. Muvia lavora così. Non vuol dire che il lavoro sparisca: le definizioni vanno comunque scritte, una volta, da qualcuno che le conosce.
Dati in Italia e GDPR
«Dati in Italia» non è un requisito del GDPR, che chiede un trattamento lecito e garanzie quando i dati escono dall'Unione europea; è però una preferenza frequente nelle gare e nelle richieste dei clienti. Le domande da fare a qualsiasi fornitore sono sempre le stesse:
- Dove stanno i dati a riposo, e si può scegliere? Per Power BI, Microsoft indica che i dati stanno nella regione d'origine del tenant, scelta alla creazione. Muvia li tiene in cloud, in un database separato per ogni azienda.
- Chi altro li tratta: i fornitori che agiscono come responsabili del trattamento, e dove. Una funzione AI manda le domande a un modello linguistico: va chiesto quale e dove.
- Cosa succede ai dati dell'AI. In Muvia ogni funzione AI è un modulo che l'azienda sceglie se attivare, e le domande all'assistente passano da fornitori di modelli linguistici terzi: lo diciamo prima di venderlo, e vale la pena chiederlo a ogni fornitore.
- Chi vede cosa: ruoli, autenticazione a più fattori e un registro delle attività che renda ricostruibile chi ha fatto cosa. Muvia ha ruoli personalizzati, codici via email, app di autenticazione e passkey, e un registro sigillato ogni notte.
- Come si esce: se si cambia fornitore, come si riprendono i dati e le definizioni.
La guida non è un parere legale: per un trattamento specifico serve il responsabile della protezione dei dati o un consulente. Le risposte di sicurezza di Muvia sono nella pagina Sicurezza.
Migrare: cosa si porta, cosa no
Cambiare strumento di BI non vuol dire ricominciare da zero, ma neanche copiare e incollare. Con un ordine realistico delle cose:
- Si porta con sé la conoscenza delle fonti: quali sistemi ci sono, quali tabelle contano, chi le conosce. In Muvia ogni fonte (database, CRM, file) si ricollega e diventa una tabella.
- Si portano le definizioni dei KPI, ma da riscrivere: una misura DAX diventa una query SQL o una funzione Python. È il momento buono per scrivere finalmente le definizioni su un foglio.
- Si portano gli utenti e i ruoli, da ricreare con i permessi che servono: in Muvia ruoli personalizzati e team.
- Non si porta il layout: grafici, filtri e pagine dei report si ricostruiscono sui nuovi dati. Pianificate di rifarli, non di convertirli, e cominciate dai cinque che si guardano davvero ogni settimana.
- Si sostituiscono gli abbonamenti via email con i report PDF programmati e gli avvisi con allarmi a soglia.
La strada più sicura è farli convivere per un mese: il vecchio e il nuovo cruscotto in parallelo, con dieci numeri chiave confrontati ogni settimana. Se coincidono, si spegne il vecchio. Se non coincidono, si è trovata una definizione che non era mai stata scritta, e il mese è stato ben speso.
Domande frequenti
Secondo la documentazione di Microsoft, verificata il 21 ottobre 2026, Power BI ha una licenza gratuita, licenze per utente (Pro e Premium Per User) e capacità Fabric o Premium. I prezzi cambiano per paese e contratto e si leggono sulla pagina dei prezzi di Microsoft; le funzioni che richiedono una capacità (Premium o Fabric) hanno un costo a parte.
Metabase ha una versione open source gratuita, che si gestisce in proprio; gli altri piani sono a pagamento. Gratuito non vuol dire senza costi: va installata, aggiornata e messa in sicurezza da qualcuno.
Nella regione d'origine del tenant Microsoft, scelta quando il tenant è stato creato; il servizio la mostra nel pannello della guida. In Muvia i dati stanno in cloud, con un database separato per ogni azienda.
Sì, nulla lo vieta: per esempio uno strumento per i report di direzione e l'altro per i dati di macchina. L'unico rischio è avere due numeri diversi per lo stesso KPI: la definizione va scritta una volta e riusata.
Non lo possiamo dire in una pagina: il prezzo di Muvia non è pubblicato sul sito e si chiede in una demo. Un confronto onesto va fatto sul costo totale, cioè licenze, ma anche chi mantiene il modello dati e quanti prodotti servono.
Sì, si chiama Athena: risponde alle domande sui dati del progetto e mostra la query che ha eseguito. È un modulo da attivare e usa modelli linguistici di fornitori terzi.