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GuideVendite, crediti e finanza

Aging crediti: cos'è, fasce di scaduto ed esempio

L'aging dei crediti è la tabella che divide le partite aperte verso i clienti per anzianità dello scaduto: a scadere, da 1 a 30 giorni, da 31 a 60, da 61 a 90 e oltre 90. Mostra in un colpo d'occhio quanto credito è in ritardo, da quanto tempo e verso chi.

A cura di Muvia · Aggiornata il 21 ottobre 2026

Cos'è l'aging dei crediti

Lo scadenziario clienti elenca ogni fattura aperta con la sua scadenza. L'aging, o analisi dell'anzianità dei crediti, lo riassume: per ogni cliente somma gli importi aperti in base a quanti giorni sono passati dalla scadenza alla data di riferimento, di solito oggi o la fine del mese.

Serve a tre persone diverse. Alla tesoreria per decidere chi sollecitare oggi; al credit manager per bloccare un fido o chiedere una garanzia; alla direzione amministrativa per stimare quanta parte dei crediti rischia di non essere incassata. Per tutti e tre la domanda è la stessa: il ritardo è concentrato o diffuso, e sta peggiorando?

Le fasce di scaduto più usate

FasciaCosa contieneAzione tipica
A scadereFatture non ancora scaduteNessuna; pesa sulla previsione di incasso
1–30 giorniScaduto recente, spesso ritardi tecnici o di processoPromemoria, verifica che la fattura sia arrivata e sia corretta
31–60 giorniRitardo veroSollecito formale, contatto del commerciale
61–90 giorniRitardo graveBlocco o riduzione del fido, piano di rientro
Oltre 90 giorniCredito a rischioMessa in mora, recupero, valutazione della svalutazione
Le fasce a 30 giorni sono le più diffuse perché seguono il mese. Chi vende con termini lunghi aggiunge spesso 91–120 e 121–180 giorni; chi ha clienti al dettaglio può usare fasce settimanali.

Una scelta va fatta prima di tutto: l'anzianità si conta dalla data di scadenza o dalla data della fattura. Per sollecitare si usa la scadenza, perché un credito a 90 giorni dalla fattura con pagamento a 90 giorni non è in ritardo. L'aging per data fattura serve invece a confrontare clienti con termini diversi e a ragionare sul DSO.

Esempio: aging di dieci clienti

Un'azienda ha 725 mila euro di crediti aperti verso dieci clienti, alla fine del mese. L'aging per data di scadenza è questo (importi in migliaia di euro).

ClienteA scadere1–3031–6061–90Oltre 90Totale
Cliente A120351000165
Cliente B804025150160
Cliente C60000060
Cliente D3020004595
Cliente E451550065
Cliente F2510128055
Cliente G40000040
Cliente H105002035
Cliente I20830031
Cliente L15004019
Totale445133552765725
Quota61,4%18,3%7,6%3,7%9,0%100%
Lo scaduto è di 280 mila euro, il 38,6% dei crediti aperti. I clienti sono anonimi e i numeri sono un esempio.

Letta per righe, la tabella dice cose diverse dalla riga del totale. Lo scaduto oltre 90 giorni viene tutto da due clienti, D e H, e il cliente D da solo vale il 69% di quella fascia: è un problema di un nome, non di processo. Il cliente B invece ha scaduto in ogni fascia fino a 90 giorni: paga, ma sempre più tardi, ed è il caso da guardare prima che passi nell'ultima colonna.

Aging o ageing?

Sono la stessa cosa: aging è la grafia americana, ageing quella britannica, e in italiano si trovano entrambe, insieme ad analisi dello scaduto, anzianità dei crediti e scadenziario per fasce. Anche aging list e aged trial balance indicano lo stesso prospetto. Conta di più che in azienda tutti intendano la stessa cosa per fascia e per data di riferimento.

Come leggerlo: concentrazione, trend, fondo svalutazione

  • Concentrazione: quanta parte dello scaduto, e soprattutto della fascia oltre 90, viene dai primi tre clienti. Uno scaduto concentrato si gestisce con una telefonata; uno diffuso chiede di rivedere fatturazione, termini e solleciti.
  • Trend: lo stesso aging fotografato a fine mese, mese dopo mese. Se la quota tra 31 e 60 giorni sale, tra un mese salirà quella tra 61 e 90. Il trend per cliente dice chi sta rallentando prima che diventi un credito a rischio.
  • Scaduto contro fido: un cliente con molto scaduto e il fido quasi esaurito è il primo da bloccare o da coprire con una garanzia.
  • Fondo svalutazione: molte aziende stimano le perdite attese applicando a ogni fascia una percentuale tratta dalla propria storia di insoluti.
FasciaImportoPercentuale di esempioSvalutazione
A scadere4450,5%2,23
1–301332%2,66
31–60555%2,75
61–902715%4,05
Oltre 906540%26,00
Totale7255,2%37,69
Le percentuali sono solo un esempio di matrice per fasce: vanno ricavate dalle perdite storiche dell'azienda e concordate con chi redige il bilancio. Importi in migliaia di euro.

Dal file Excel al report ogni mattina

Nella maggior parte delle aziende l'aging nasce così: a fine mese qualcuno estrae lo scadenziario dal gestionale, lo divide per fasce in un foglio di calcolo e ci affianca i fidi presi da un altro file. Quando il quadro arriva in comitato crediti, i casi che preoccupano hanno già qualche settimana in più, e ogni mese il foglio si rifà da capo.

In Muvia le partite aperte e gli incassi arrivano dal gestionale con una copia incrementale ogni notte, i fidi come file Excel. Una query definisce le fasce una volta sola e diventa un dataset con campi stabili, che la pagina del CFO, gli allarmi e i report leggono uguale. Il caso d'uso Crediti scaduti, aging e DSO mostra la pagina con l'aging per business unit e lo scaduto per cliente, aggiornata ogni mattina; con i report PDF pianificati lo stesso quadro arriva per email al comitato, senza che nessuno lo ricompili.

Aging e DSO

Il DSO (Days Sales Outstanding, giorni medi di incasso) riassume i crediti in un solo numero: quanti giorni di fatturato sono ancora da incassare. L'aging ne mostra la composizione. Servono insieme: un DSO che sale può voler dire clienti che pagano più tardi, e allora l'aging si sposta verso destra, oppure semplicemente un mese di fatturato alto, e allora cresce solo la colonna a scadere.

Per questo il DSO calcolato con il metodo count-back, che attribuisce i crediti al fatturato più recente, è più affidabile della formula semplice nei mesi con fatturato irregolare. La guida al calcolo del DSO mostra le due formule e un calcolatore.

Domande frequenti

È il prospetto che divide i crediti aperti verso i clienti per anzianità dello scaduto, di solito a scadere, 1–30, 31–60, 61–90 e oltre 90 giorni, per cliente e in totale. Serve a vedere quanto credito è in ritardo, da quanto e verso chi.

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