Cos'è l'aging dei crediti
Lo scadenziario clienti elenca ogni fattura aperta con la sua scadenza. L'aging, o analisi dell'anzianità dei crediti, lo riassume: per ogni cliente somma gli importi aperti in base a quanti giorni sono passati dalla scadenza alla data di riferimento, di solito oggi o la fine del mese.
Serve a tre persone diverse. Alla tesoreria per decidere chi sollecitare oggi; al credit manager per bloccare un fido o chiedere una garanzia; alla direzione amministrativa per stimare quanta parte dei crediti rischia di non essere incassata. Per tutti e tre la domanda è la stessa: il ritardo è concentrato o diffuso, e sta peggiorando?
Le fasce di scaduto più usate
| Fascia | Cosa contiene | Azione tipica |
|---|---|---|
| A scadere | Fatture non ancora scadute | Nessuna; pesa sulla previsione di incasso |
| 1–30 giorni | Scaduto recente, spesso ritardi tecnici o di processo | Promemoria, verifica che la fattura sia arrivata e sia corretta |
| 31–60 giorni | Ritardo vero | Sollecito formale, contatto del commerciale |
| 61–90 giorni | Ritardo grave | Blocco o riduzione del fido, piano di rientro |
| Oltre 90 giorni | Credito a rischio | Messa in mora, recupero, valutazione della svalutazione |
Una scelta va fatta prima di tutto: l'anzianità si conta dalla data di scadenza o dalla data della fattura. Per sollecitare si usa la scadenza, perché un credito a 90 giorni dalla fattura con pagamento a 90 giorni non è in ritardo. L'aging per data fattura serve invece a confrontare clienti con termini diversi e a ragionare sul DSO.
Esempio: aging di dieci clienti
Un'azienda ha 725 mila euro di crediti aperti verso dieci clienti, alla fine del mese. L'aging per data di scadenza è questo (importi in migliaia di euro).
| Cliente | A scadere | 1–30 | 31–60 | 61–90 | Oltre 90 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cliente A | 120 | 35 | 10 | 0 | 0 | 165 |
| Cliente B | 80 | 40 | 25 | 15 | 0 | 160 |
| Cliente C | 60 | 0 | 0 | 0 | 0 | 60 |
| Cliente D | 30 | 20 | 0 | 0 | 45 | 95 |
| Cliente E | 45 | 15 | 5 | 0 | 0 | 65 |
| Cliente F | 25 | 10 | 12 | 8 | 0 | 55 |
| Cliente G | 40 | 0 | 0 | 0 | 0 | 40 |
| Cliente H | 10 | 5 | 0 | 0 | 20 | 35 |
| Cliente I | 20 | 8 | 3 | 0 | 0 | 31 |
| Cliente L | 15 | 0 | 0 | 4 | 0 | 19 |
| Totale | 445 | 133 | 55 | 27 | 65 | 725 |
| Quota | 61,4% | 18,3% | 7,6% | 3,7% | 9,0% | 100% |
Letta per righe, la tabella dice cose diverse dalla riga del totale. Lo scaduto oltre 90 giorni viene tutto da due clienti, D e H, e il cliente D da solo vale il 69% di quella fascia: è un problema di un nome, non di processo. Il cliente B invece ha scaduto in ogni fascia fino a 90 giorni: paga, ma sempre più tardi, ed è il caso da guardare prima che passi nell'ultima colonna.
Aging o ageing?
Sono la stessa cosa: aging è la grafia americana, ageing quella britannica, e in italiano si trovano entrambe, insieme ad analisi dello scaduto, anzianità dei crediti e scadenziario per fasce. Anche aging list e aged trial balance indicano lo stesso prospetto. Conta di più che in azienda tutti intendano la stessa cosa per fascia e per data di riferimento.
Come leggerlo: concentrazione, trend, fondo svalutazione
- Concentrazione: quanta parte dello scaduto, e soprattutto della fascia oltre 90, viene dai primi tre clienti. Uno scaduto concentrato si gestisce con una telefonata; uno diffuso chiede di rivedere fatturazione, termini e solleciti.
- Trend: lo stesso aging fotografato a fine mese, mese dopo mese. Se la quota tra 31 e 60 giorni sale, tra un mese salirà quella tra 61 e 90. Il trend per cliente dice chi sta rallentando prima che diventi un credito a rischio.
- Scaduto contro fido: un cliente con molto scaduto e il fido quasi esaurito è il primo da bloccare o da coprire con una garanzia.
- Fondo svalutazione: molte aziende stimano le perdite attese applicando a ogni fascia una percentuale tratta dalla propria storia di insoluti.
| Fascia | Importo | Percentuale di esempio | Svalutazione |
|---|---|---|---|
| A scadere | 445 | 0,5% | 2,23 |
| 1–30 | 133 | 2% | 2,66 |
| 31–60 | 55 | 5% | 2,75 |
| 61–90 | 27 | 15% | 4,05 |
| Oltre 90 | 65 | 40% | 26,00 |
| Totale | 725 | 5,2% | 37,69 |
Dal file Excel al report ogni mattina
Nella maggior parte delle aziende l'aging nasce così: a fine mese qualcuno estrae lo scadenziario dal gestionale, lo divide per fasce in un foglio di calcolo e ci affianca i fidi presi da un altro file. Quando il quadro arriva in comitato crediti, i casi che preoccupano hanno già qualche settimana in più, e ogni mese il foglio si rifà da capo.
In Muvia le partite aperte e gli incassi arrivano dal gestionale con una copia incrementale ogni notte, i fidi come file Excel. Una query definisce le fasce una volta sola e diventa un dataset con campi stabili, che la pagina del CFO, gli allarmi e i report leggono uguale. Il caso d'uso Crediti scaduti, aging e DSO mostra la pagina con l'aging per business unit e lo scaduto per cliente, aggiornata ogni mattina; con i report PDF pianificati lo stesso quadro arriva per email al comitato, senza che nessuno lo ricompili.
Aging e DSO
Il DSO (Days Sales Outstanding, giorni medi di incasso) riassume i crediti in un solo numero: quanti giorni di fatturato sono ancora da incassare. L'aging ne mostra la composizione. Servono insieme: un DSO che sale può voler dire clienti che pagano più tardi, e allora l'aging si sposta verso destra, oppure semplicemente un mese di fatturato alto, e allora cresce solo la colonna a scadere.
Per questo il DSO calcolato con il metodo count-back, che attribuisce i crediti al fatturato più recente, è più affidabile della formula semplice nei mesi con fatturato irregolare. La guida al calcolo del DSO mostra le due formule e un calcolatore.
Domande frequenti
È il prospetto che divide i crediti aperti verso i clienti per anzianità dello scaduto, di solito a scadere, 1–30, 31–60, 61–90 e oltre 90 giorni, per cliente e in totale. Serve a vedere quanto credito è in ritardo, da quanto e verso chi.
Per sollecitare e valutare il rischio si usa la data di scadenza, perché dice quanto il cliente è davvero in ritardo. L'aging per data fattura serve a confrontare clienti con termini di pagamento diversi.
Per il comitato crediti basta la fotografia di fine mese, ma per la tesoreria l'aging serve aggiornato almeno ogni giorno lavorativo: un incasso o una nuova scadenza cambiano le priorità dei solleciti.
Un metodo diffuso applica a ogni fascia di scaduto una percentuale di perdita attesa tratta dalla storia degli insoluti dell'azienda, più alta per le fasce più vecchie, e valuta a parte i crediti verso clienti in difficoltà nota. Le percentuali vanno concordate con chi redige il bilancio.