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GuideAcquisti, scorte e fornitori

Copertura delle scorte: giorni di copertura, punto di riordino e scorta di sicurezza

La copertura delle scorte dice per quanti giorni la giacenza di un articolo basterà al ritmo della domanda. Accanto al punto di riordino e alla scorta di sicurezza aiuta a capire se un articolo rischia di finire prima che arrivi la merce o se tiene fermo capitale. Questa guida mostra le formule, la differenza tra domanda prevista e consumo passato, il legame con l'indice di rotazione e un esempio completo.

A cura di Muvia · Aggiornata il 22 ottobre 2026

Cos'è la copertura delle scorte

Cento pezzi a magazzino non dicono molto da soli: per un articolo che ne vende cento al giorno sono un giorno, per uno che ne vende uno al giorno sono più di tre mesi. La copertura trasforma la giacenza in giorni, articolo per articolo, e rende confrontabili articoli che si muovono a velocità diverse.

Per questo una soglia fissa sulla quantità, del tipo «riordina sotto i 50 pezzi», in genere funziona male su un assortimento ampio. Una soglia in giorni si legge allo stesso modo per tutti e si confronta direttamente con il tempo di consegna del fornitore.

Formula: domanda prevista o consumo passato

La copertura si può calcolare guardando avanti, con la domanda prevista, o indietro, con il consumo medio delle ultime settimane. Il calcolo all'indietro è il più diffuso perché usa dati che ci sono già, e con una domanda stabile i due numeri si somigliano.

Quando la domanda cambia, però, il consumo passato descrive un ritmo che non c'è più. All'inizio di una stagione la copertura all'indietro sembra più lunga del reale e il riordino parte tardi; alla fine sembra più corta e si ordina merce che resterà ferma. Partire dalla previsione aiuta a riordinare sul ritmo che verrà: come costruirla è spiegato nella guida alla previsione della domanda.

Copertura (giorni) = giacenza disponibile ÷ domanda giornaliera prevista

Domanda giornaliera prevista = domanda prevista nei prossimi N giorni ÷ N

Copertura dal consumo passato = giacenza disponibile ÷ (consumo degli ultimi N giorni ÷ N)

Indice di rotazione del magazzino e giorni di giacenza (DIO)

L'indice di rotazione dice quante volte in un periodo il magazzino si rinnova; il DIO (Days Inventory Outstanding) dice la stessa cosa in giorni. Con un costo del venduto annuo di 4,8 milioni di euro e una giacenza media di 800 mila euro la rotazione è 6 e il DIO è 365 ÷ 6 = 60,8 giorni. Con DSO e DPO forma il ciclo di cassa, spiegato nella guida al calcolo del DSO.

Rotazione e DIO guardano indietro, a valore, sul magazzino intero: servono al bilancio. La copertura guarda avanti, in quantità, articolo per articolo: serve a chi riordina. Un DIO di 61 giorni può essere la media di articoli che finiscono tra cinque giorni e di altri con merce per un anno, ed è quella differenza che la copertura per articolo mette in luce.

Indice di rotazione = costo del venduto del periodo ÷ giacenza media a valore

DIO (giorni di giacenza) = giacenza media ÷ costo del venduto × giorni del periodo = giorni ÷ rotazione

Punto di riordino

Il punto di riordino è la giacenza sotto la quale conviene ordinare: quella che copre la domanda durante il lead time, il tempo tra l'ordine e l'arrivo della merce, più la scorta di sicurezza. Nella pratica si confronta con la posizione di magazzino più che con la giacenza fisica: un articolo sotto il punto di riordino con un ordine già in viaggio, in genere, non va riordinato di nuovo.

Punto di riordino = domanda giornaliera × lead time + scorta di sicurezza

Giorni prima del riordino = (giacenza − punto di riordino) ÷ domanda giornaliera

Posizione di magazzino = giacenza + ordinato non ricevuto − impegnato verso i clienti

Scorta di sicurezza: regola semplice e formula statistica

La regola semplice tiene qualche giorno di domanda in più: è facile da applicare, ma tratta allo stesso modo un articolo regolare e uno che oscilla molto. La formula statistica, quella dei manuali di gestione delle scorte, dimensiona la scorta sulla variabilità della domanda e sul livello di servizio, la probabilità di non restare senza merce durante un ciclo di riordino. Il fattore z viene dalla distribuzione normale.

Regola semplice: scorta di sicurezza = domanda giornaliera × giorni di sicurezza

Formula statistica: scorta di sicurezza = z × σ della domanda giornaliera × √lead time

Con lead time variabile: z × √(lead time × σ domanda² + domanda media² × σ lead time²)

Livello di serviziozScorta con σ = 20 pezzi al giorno e lead time di 14 giorni
90%1,2896 pezzi
95%1,65123 pezzi
98%2,05153 pezzi
99%2,33174 pezzi
Calcolo: z × 20 × √14, con √14 ≈ 3,74. Dal 95% al 99% la scorta cresce di circa il 40%.

Gli ultimi punti di servizio costano più dei primi, per questo il livello si sceglie in genere per classe di articoli. La formula di base suppone un lead time fisso: se il fornitore consegna in 14 giorni in media ma con uno scarto di 4, la formula completa dà 1,65 × √(14 × 20² + 40² × 4²) = 1,65 × √31.200 ≈ 291 pezzi al 95%, più del doppio di 123. Spesso la variabilità del fornitore pesa più di quella della domanda.

Esempio completo

Un distributore ha a magazzino 1.800 pezzi di un articolo. La previsione per i prossimi 30 giorni è di 1.200 pezzi, 40 al giorno. Il fornitore consegna in 14 giorni e la scorta di sicurezza è di 300 pezzi, pari a 7,5 giorni di domanda. Negli ultimi 30 giorni se ne sono venduti 900, 30 al giorno: la stagione sta cominciando. I dati sono di fantasia.

MisuraCalcoloRisultato
Domanda giornaliera prevista1.200 ÷ 3040 pezzi
Copertura1.800 ÷ 4045,0 giorni
Punto di riordino40 × 14 + 300860 pezzi
Giorni prima del riordino(1.800 − 860) ÷ 4023,5 giorni
Copertura dal consumo passato1.800 ÷ 3060,0 giorni
Nessun ordine aperto e nessuna merce impegnata: giacenza e posizione di magazzino coincidono.

Tolti dai 45 giorni di copertura i 14 di lead time e i 7,5 della scorta ne restano 23,5, proprio i giorni prima del riordino. Se la domanda va come previsto, tra 23,5 giorni la giacenza scende a 860 pezzi, parte l'ordine, e quando la merce arriva, 14 giorni dopo, restano i 300 pezzi della scorta. Con il solo consumo passato la copertura sembrerebbe di 60 giorni, 15 in più: abbastanza per ordinare in ritardo proprio quando la domanda sale.

Classificazione ABC e XYZ: dove tenere scorta

La classificazione ABC ordina gli articoli per valore movimentato; la XYZ per regolarità della domanda, misurata con il coefficiente di variazione (scarto della domanda ÷ domanda media, su settimane o mesi). Incrociate, aiutano a decidere dove tenere scorta e con quale livello di servizio.

ClasseCosa vuol direCome si gestisce in genere
ACirca il 20% degli articoli, circa l'80% del valoreCopertura stretta, revisione frequente, livello di servizio scelto con cura
CMolti articoli di poco valoreUna scorta generosa costa poco: riordini meno frequenti
XDomanda regolare, coefficiente sotto 0,5 circaLa previsione è affidabile, la scorta di sicurezza può restare bassa
ZDomanda sporadica, coefficiente sopra 1 circaLa formula statistica si adatta poco: spesso si lavora su ordine o con una scorta minima decisa caso per caso
B e Y sono le classi intermedie. Le soglie sono indicative. Gli articoli AZ, di valore e difficili da prevedere, di solito meritano una decisione esplicita più che una formula.

Come leggere la copertura articolo per articolo

La copertura si legge contro il lead time e la scorta di sicurezza espressa in giorni. Nell'esempio la soglia di riordino è 14 + 7,5 = 21,5 giorni.

CoperturaCosa indicaCosa si fa di solito
Sotto il lead timeLa merce ordinata oggi arriva a giacenza finita: rischio di rotturaOrdine urgente o fornitore alternativo, dopo aver controllato gli ordini aperti
Tra il lead time e la soglia di riordinoSotto il punto di riordino: senza un ordine si intacca la scortaOrdinare ora
Molto sopra l'obiettivoCapitale fermo e spazio occupatoRidurre o sospendere i riordini, valutare promozioni o resi
Nessuna domanda previstaArticolo fermo o in uscita dall'assortimentoRivederlo a parte, non come una copertura infinita

Errori comuni

  • Usare la domanda media dell'anno su articoli stagionali: sottostima la copertura fuori stagione e la sovrastima quando la stagione comincia.
  • Ignorare gli ordini aperti: si riordina un articolo già in arrivo, o si conta come disponibile merce già promessa ai clienti.
  • Considerare il lead time senza la sua variabilità: un fornitore che consegna in 14 giorni in media ma a volte in 20 chiede più scorta di uno puntuale.
  • Dare a tutti gli articoli la stessa scorta in percentuale: troppa sugli articoli regolari, troppo poca su quelli variabili.

Molti di questi errori nascono da dati che stanno in posti diversi. In Muvia vendite e giacenze vengono copiate ogni notte dal gestionale e dal magazzino, la copertura in giorni si calcola ogni giorno per ogni articolo e un allarme si apre quando scende sotto la soglia, per chiudersi quando la merce arriva, con chi l'ha gestito scritto nel registro: è il caso d'uso Copertura delle scorte e allarmi di sottoscorta. Se il vostro team ha un modello di previsione, la copertura può partire dalla domanda prevista, come in Previsione della domanda e delle scorte.

Calcolatore

Inserisci giacenza, domanda prevista nei prossimi 30 giorni, lead time e scorta di sicurezza: il calcolatore restituisce la copertura in giorni, il punto di riordino e i giorni che mancano al riordino. I valori di partenza sono quelli dell'esempio.

Calcolatore della copertura delle scorte

Parte dall'esempio qui sopra: inserisci giacenza, domanda prevista, tempo di riapprovvigionamento e scorta di sicurezza.

Copertura (giorni)
45,0
Punto di riordino (pezzi)
860
Giorni prima del riordino
23,5

Zero giorni prima del riordino vuol dire che la giacenza è già sotto il punto di riordino: l'ordine andava fatto.

Domande frequenti

Si divide la giacenza disponibile per la domanda giornaliera, meglio se prevista. Con 1.800 pezzi a magazzino e una domanda prevista di 1.200 pezzi in 30 giorni, 40 al giorno, la copertura è 1.800 ÷ 40 = 45 giorni.

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