Cos'è il DSO (giorni medi di incasso)
Il DSO è l'indicatore più usato per misurare la velocità di incasso. Un DSO di 60 giorni vuol dire che i crediti aperti valgono, più o meno, il fatturato degli ultimi due mesi. Ogni giorno di DSO in meno libera cassa: con 6 milioni di fatturato annuo, un giorno vale circa 16 mila euro di capitale circolante.
Il DSO è un numero solo e per questo va letto insieme all'aging dei crediti, che mostra come lo scaduto si distribuisce per fasce e per cliente. Il DSO dice quanto, l'aging dice dove.
Formula standard
Una regola vale per tutte le varianti: numeratore e denominatore devono essere omogenei. In Italia i crediti verso clienti comprendono l'IVA, mentre i ricavi del conto economico no. Dividere crediti con IVA per ricavi senza IVA gonfia il DSO di circa il 22% per le vendite ad aliquota ordinaria: o si usa il fatturato IVA inclusa, o si tolgono l'IVA dai crediti.
Vanno anche esclusi dal numeratore i crediti che non nascono dalle vendite del periodo (anticipi, crediti diversi) e, se si vuole misurare il processo di incasso, i crediti ceduti pro soluto, che non sono più dell'azienda.
DSO = crediti verso clienti a fine periodo ÷ fatturato del periodo × giorni del periodo
Annuale: crediti ÷ fatturato annuo × 365
Trimestrale: crediti ÷ fatturato del trimestre × 90 (o i giorni effettivi)
Con i crediti medi: (crediti a inizio periodo + crediti a fine periodo) ÷ 2 ÷ fatturato × giorni
Metodo count-back: perché è più preciso
La formula standard divide i crediti per un fatturato medio. Se il fatturato non è regolare, il risultato si sposta anche quando i clienti pagano esattamente come prima: un mese di vendite alte fa salire i crediti e quindi il DSO standard, anche se nessuno paga in ritardo.
Il count-back segue l'ordine reale delle fatture: parte dal mese più recente e toglie dai crediti il fatturato di ogni mese, andando indietro, finché i crediti non si esauriscono. I mesi assorbiti interamente contano per tutti i loro giorni, l'ultimo per la quota che resta.
- Prendi i crediti a fine periodo.
- Togli il fatturato dell'ultimo mese: se i crediti sono di più, conta tutti i giorni del mese e passa al mese prima.
- Ripeti finché il fatturato del mese supera i crediti rimasti.
- Per quel mese conta i giorni in proporzione: crediti rimasti ÷ fatturato del mese × giorni del mese.
- Il DSO è la somma dei giorni contati.
Esempio mensile e trimestrale
A fine dicembre un'azienda ha 520 mila euro di crediti verso clienti, IVA compresa. Il fatturato, anch'esso IVA compresa, è stato di 220 mila euro a ottobre, 200 mila a novembre e 400 mila a dicembre, un mese di picco.
| Metodo | Calcolo | DSO |
|---|---|---|
| Standard sul mese | 520 ÷ 400 × 31 | 40,3 giorni |
| Standard sul trimestre | 520 ÷ 820 × 92 | 58,3 giorni |
| Count-back, dicembre | 520 − 400 = 120 rimasti: 31 giorni | 31,0 giorni |
| Count-back, novembre | 120 ÷ 200 × 30 | 18,0 giorni |
| Count-back, totale | 31,0 + 18,0 | 49,0 giorni |
Gli stessi crediti danno tre numeri lontani tra loro. Il DSO mensile sottostima, perché divide per un mese di picco; quello trimestrale sovrastima, perché diluisce dicembre con due mesi più deboli. Il count-back dice cosa c'è davvero tra i crediti: tutto il fatturato di dicembre e il 60% di quello di novembre, cioè 49 giorni.
Lo stesso metodo dà il DSO migliore possibile, calcolato sui soli crediti non ancora scaduti. Se dei 520 mila euro 380 mila sono a scadere, il DSO migliore possibile è 380 ÷ 400 × 31 = 29,5 giorni, e la differenza, 49,0 − 29,5 = 19,5 giorni, è il ritardo medio di incasso: la parte del DSO che dipende dai clienti che pagano tardi e non dai termini concessi.
DSO, DPO, DIO e ciclo di cassa
Il DSO è uno dei tre tempi del capitale circolante. Con il DPO (Days Payables Outstanding, giorni medi di pagamento dei fornitori) e il DIO (Days Inventory Outstanding, giorni di giacenza del magazzino) forma il ciclo di conversione della cassa: quanti giorni passano tra il pagamento dei fornitori e l'incasso dai clienti.
DPO = debiti verso fornitori ÷ acquisti del periodo × giorni
DIO = rimanenze ÷ costo del venduto del periodo × giorni
Ciclo di cassa = DSO + DIO − DPO
Con un DSO di 49 giorni, un DIO di 75 e un DPO di 60, il ciclo di cassa è di 64 giorni: per più di due mesi l'azienda finanzia di tasca propria il proprio giro d'affari. Ridurre il DSO di dieci giorni ha lo stesso effetto sulla cassa che pagare i fornitori dieci giorni più tardi, senza pesare sul rapporto con loro.
Che DSO è buono
Un DSO buono in assoluto non esiste: dipende dai termini di pagamento concessi, che cambiano per settore, per paese e per cliente. Il confronto utile è tra il DSO e i termini medi ponderati per fatturato.
| Situazione | Come si legge |
|---|---|
| DSO vicino ai termini medi | I clienti pagano alla scadenza: il DSO si abbassa solo accorciando i termini |
| DSO sopra i termini di 10–20 giorni | Ritardi diffusi: controllare l'aging per capire se pochi clienti o molti |
| DSO in salita con aging stabile | Probabile effetto del fatturato irregolare: verificare con il count-back |
| DSO in salita con aging che si sposta verso destra | I clienti stanno pagando più tardi: è il segnale da non ignorare |
Per le transazioni tra imprese in Italia il riferimento di legge è il d.lgs. 231/2002, modificato dal d.lgs. 192/2012: in mancanza di accordo il termine è di 30 giorni, le parti possono concordarne fino a 60, e termini più lunghi solo se pattuiti espressamente e non gravemente iniqui. Verso la pubblica amministrazione il termine è di norma 30 giorni, 60 in alcuni casi come la sanità. Più del valore assoluto, conta il trend: un DSO che cresce per tre mesi di fila con l'aging che peggiora va guardato subito.
In Muvia il DSO si calcola mese per mese dalle partite aperte e dagli incassi copiati ogni notte dal gestionale, con una query che diventa un dataset con campi stabili. Quando supera l'obiettivo fissato dalla direzione si apre un episodio nel registro allarmi, che la tesoreria prende in carico: è il percorso del caso d'uso Crediti scaduti, aging e DSO.
Calcolatore
Inserisci i crediti a fine periodo e il fatturato degli ultimi tre mesi, IVA compresa: il calcolatore restituisce il DSO standard sul mese e sul trimestre e il DSO count-back. I valori di partenza sono quelli dell'esempio.
Calcolatore DSO
Parte dall'esempio qui sopra. Il fatturato va inserito IVA inclusa, come i crediti; il mese 1 è il più recente.
- DSO standard sull'ultimo mese
- 40,3
- DSO standard sul trimestre
- 58,3
- DSO count-back
- 49,0
Il count-back mostra un trattino quando i crediti superano il fatturato dei tre mesi: servono altri mesi di storico.
Domande frequenti
Con la formula standard: crediti verso clienti a fine periodo diviso il fatturato del periodo, moltiplicato per i giorni del periodo. Per esempio 520 mila euro di crediti su 820 mila di fatturato trimestrale danno 520 ÷ 820 × 92 = 58,3 giorni.
È il calcolo del DSO che parte dal mese più recente e toglie dai crediti il fatturato di ogni mese, andando indietro, finché i crediti non si esauriscono. I mesi assorbiti contano per intero, l'ultimo in proporzione. Non risente dei mesi di picco.
Va preso omogeneo ai crediti. In Italia i crediti verso clienti comprendono l'IVA, quindi si usa il fatturato IVA inclusa, oppure si toglie l'IVA dai crediti. Mescolare i due gonfia il DSO.
Il DSO misura in quanti giorni l'azienda incassa dai clienti, il DPO in quanti giorni paga i fornitori. Insieme al DIO, i giorni di giacenza del magazzino, danno il ciclo di cassa: DSO + DIO − DPO.
Almeno ogni mese, sempre con lo stesso metodo e la stessa base di giorni, così che il trend sia confrontabile. Il count-back è il metodo più stabile per un confronto mese su mese.