Un modello per ogni tipo di macchina
Un modello dice cosa ha una macchina di quel tipo: le variabili con le loro unità e i limiti, gli stati, i dati di targa. Si scrive una volta per gli estrusori, una per i compressori, e vale per tutte le macchine di quel tipo.
Il manuale diventa modello
Si carica la scheda tecnica o il manuale della macchina e Muvia propone i campi del modello, che una persona controlla e corregge prima di salvarli. È una proposta dell'AI, non una lettura certa del documento.
Dal modello alle macchine
Dal modello nascono gli asset: uno alla volta, diversi in un colpo solo con nomi e valori numerati, oppure duplicando una linea intera. Ogni asset sta nella sua posizione dell'impianto, dal reparto alla linea alla macchina.
Collegare i segnali
Ogni variabile dell'asset si collega al segnale che arriva dal campo. Muvia propone il collegamento più probabile, e una persona lo conferma. Da quel momento dashboard, analisi e allarmi leggono la variabile per nome: se un tag cambia, si sistema qui, una volta sola.
Tutto quello che riguarda una macchina
La pagina dell'asset raccoglie i suoi contenuti, cioè dashboard, analisi e notebook che la usano, e i suoi documenti. Un notebook scritto per un compressore vale per tutta la flotta: si sceglie la macchina e si rilegge sulle altre.
Soglie e allarmi
I limiti del modello diventano soglie sulla variabile. Prima di accenderle, «Prova sul passato» mostra quanti allarmi avrebbero aperto; poi l'allarme arriva sulla macchina, con chi avvisare e quando.
Il modello cresce
Quando un modello cambia, per esempio con una variabile in più, nasce una nuova versione. Le macchine si aggiornano quando lo decidi tu, tutte insieme, e per ciascuna si vede cosa tiene.
Athena conosce l'impianto
Athena legge i documenti di una macchina e risponde citando la pagina del manuale. Può anche proporre una macchina nuova, già collegata ai suoi segnali e chiamata come le sorelle: la proposta aspetta l'approvazione di una persona in «Da approvare».
